mercoledì, 23 maggio, 2007, 13:34 Interviste
Era dai tempi di Giorno & Notte che non mi facevano un'intervista.E' anche vero che sono un personaggio scomodo (le ragazze che hanno avuto la sventura di dormire con me sanno che mi prendo tutte le coperte e 3/4 di letto).
In più, ogni volta che un giornalista ha tentato di intervistarmi, la prima domanda è sempre stata: "Ma perchè diavolo sto perdendo tempo intervistando lei?".
Vabbè, come dice il barbiere al primo giorno di leva, tagliamo corto.
Dada.net, nella persona di Enrico, mi ha intervistato con delle domande standard.
Non so perchè. Ma nemmeno me lo chiedo.
Per me chiedere è lecito, rispondere è cortesia (se si possono catalogare sotto "cortesia" le mie risposte).
Potete leggere l'intervista qui.
Ma anche qui sotto, che fate prima.
PRESENTATI
Mi chiamo Antonio Silvestri, ma Tauro va più che bene.
Sono un fumettaro (sì, "fumettaro", che fa molto underground) di 28 anni che vive a Sulmona. Il mio genere grafico lo definisco "umoristico papuozzo".
QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE ARTISTICA?
Sono inciampato nei fumetti da ragazzo grazie a gloriosi giornali contenitori come Comix. Da allora penna e matita le ho usate solo per disegnare. Soprattutto sui testi scolastici dove creavo buffi personaggi umoristici. Le pagelle di fine anno erano meno allegre.
COM'E' IL TUO RAPPORTO CON IL MONDO RADIOTELEVISIVO?
Non posso fare a meno della radio mente scrivo, disegno o semplicemente faccio la punta alla matita. La tv sta diventando sempre più un soprammobile ingombrante. A meno che non ci sia da accenderla per seguire qualche partita di calcio (ergo, da juventino quest'anno ho risparmiato un sacco di energia elettrica).
QUALE E' IL TUO PROGRAMMA PREFERITO?
Satyricon di Daniele Luttazzi.
IL PERCHE'
Un vero conduttore-autore in un mondo televisivo fatto di palinsesti con giornalisti e/o presentatori di gommapiuma.
QUANDO NASCE LA TUA PASSIONE PER I CARTOON?
Da piccolo (come a tutti del resto). I cartoon sono l'"S.O.S. Tata" pixellata della fanciullezza. Venti anni fa era molto facile distinguere due schiere: maschietti = Goldrake (et similari), femminucce = Candy Candy (et similari). L'elemento comune è che gli sceneggiatori di questi cartoni si sforzavano di creare storie avvincenti.
Oggi invece è un frullato d'animazione senza vere storie: basta che si trasformino e lancino qualche onda energetica per metterti in pace (e in pappa) il cervello. Che tristezza...
IL TUO CARTOON PREFERITO?
I Griffin
IL PERCHE'
Perchè I Griffin?! Irriverente, decerebrale e da sganasciarsi dalle risate. Questi tre aggettivi credo siano uno spot perfetto per qualcuno che si è appena svegliato da un coma e non conosce questa serie cartoon.
HAI UN SITO WEB?
Certo, il TAURO COMIX!!!
PERCHE' E' NATO?
Doveva essere un semplice contenitore di fumetti. Poi è diventato una sorta di blog (fumettato o meno). Ora lo reputo una ghiandola del mio cervello. La parte del cervello più malsana, s'intende.
PRESENTA IL TUO SITO
(musica accattivante di sottofondo) Tauro Comix! All'interno troverete i miei fumetti, tra cui le scadenze settimanali come vignettista. In più, cinema, musica e notizie filtrate, shackerate e servite con due cubetti di ghiaccio!
Tauro Comix: da non assumere prima di mettersi alla guida.
DI COSA TI OCCUPI ATTUALMENTE?
Come già accennato, sono vignettista (a scadenza settimanale) per due quotidiani: Il Tempo Abruzzo e Rete5.tv (quotidiano on-line). Sono da tre anni docente di disegno umoristico presso la Scuola del Fumetto di Pescara, dove in passato mi sono diplomato.
PROGETTI FUTURI?
Il solito tran-tran di proposte fumettistiche ai vari editori sparsi nella Penisola. Ma è sempre più ardua trovare sbocchi: se non fosse un controsenso nei termini... c'è poco da ridere con l'umoristico in Italia.
SOGNI NEL CASSETTO?
Mi piacerebbe aprire il cassetto e scoprire di essere divenuto il nuovo Leo Ortolani. Invece ci trovo sempre e solo i calzini. Che, per giunta, mi ridono in faccia.
ALTRO?
Non credo ci sia altro da aggiungere. Anche perchè - parafrasando Altan - spesso ho dei pareri che non condivido.
Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta. (Oscar Wilde)
P.S.: la Dada S.p.A. oggi in borsa ha guadagnato un 4.98%. All'apertura della giornata borsistica, un'azione valeva € 18.8, ora vale € 19.39, con un massimo raggiunto di € 20.4.
Certo, è una coincidenza, ma mi prendo gran parte del merito.
Anzi, adesso mi aspetto un'intervista da parte dell'Alitalia, viste le cattive acque in cui navigano.
mercoledì, 01 marzo, 2006, 15:17 Interviste
E' impazzato il Carnevale. Con maschere, carri, burle, scherzi, bombolette schiumose (che siano maledette!) e fialette puzzose.A questo elenco potete benissimo aggiungerci l'intervista che vi appresterete a leggere.
"Che c'azzecca col Carnevale?" direte voi con quello sguardo da Pulcinella stitico.
Beh, le mie domande - si sa - sono la cosa peggiore dopo le fialette puzzolenti. O forse sono a pari merito.
Questa volta la vittima sacrificale delle mie domande è una fanciulla a cui rilasciai la mia prima (e finora unica) intervista.
Non solo, codesta ragasuola ha in cura la serie (mia e di Fabrizio) L'Isola dei... presso Giorno & Notte.
E - per essere precisi - questa donna mi deve ancora 600 euri prestati tempo addietro.
Aggiungiamoci che il suo blog ha una farfalla come simbolo.
Per farla breve (come la pipì di una farfalla, appunto), facciamo entrare l'illustre intervistata.
Si accendano le lampade da tavolo snodabili per FLORIANA RIGGIO!
Nel mentre che la nostra Flo si accomoda sullo sgabello in tetrapak, mi accongo a formulare le mie domande (se sentite puzza, sono proprio quest'ultime che la causano).
Come ti chiami? E sei solita risponderti o fai finta di non averti sentito, affrettando il passo?In genere evito di chiamarmi. Non ho una tariffa telefonica vantaggiosa e poi mi sto anche parecchio antipatica.
Vuoi cambiare il tuo nome così da non essere riconosciuta perché ti vergogni di apparire su questo sito?
Ho la cattiva abitudine di assumermi sempre le responsabilità di ciò che dico. Come quella volta che ti chiesi in sposo: quando vuoi...
Vuoi salutare qualcuno? (approfittane ora, dopo la gente potrebbe non avere più contatti volontari con te)
Saluto tutti quelli che mi conoscono e che quando mi incontrano per strada passano sull’altro marciapiede!
Questa è un’intervista difficile. Tu sei a Pescara, io a Sulmona. Invece di usare un comune telefono, le mie domande passano per 34 mani diverse, impiegandoci 12 ore alla volta. Ciò significa che, quando io ti faccio una domanda, tu stai dormendo e, quando mi rispondi, sto dormendo io. Può consolarti il fatto che le tue risposte mi avrebbero fatto dormire comunque?
Sinceramente me ne frega poco, perché sono occupata a pensare che per rispondere a questa maledetta intervista sto invecchiando a vista d’occhio!
Flo, ragazza sensibile che, dopo aver terminato gli studi, si trova a reinventarsi una vita lavorando in una città che non è la sua. Da tutto questo, mi sorge spontanea una domanda: quale misura porti di reggiseno?
Variabile. Dipende dal tempo. E dalla persona con cui esco. Ah, e dal modello. Ho un reggiseno per ogni occasione: palestra, supermercato, cena ganza, cena con amiche, passeggiata a Manthonè, ufficio, ecc.
Comunque, il passaggio di vita lontano dalla città natale è una realtà di molti. Ma da questi molti tu ti differenzi. In confidenza: da quando hai scoperto la mancanza del tuo senso dell’orientamento?
Io ci convivo talmente bene che per me il problema non esiste. È un problema per gli altri, semmai, quando mi danno un appuntamento e magari mi aspettano su Corso Vittorio ed io invece mi piazzo su Corso Umberto. Cose così sono all’ordine del giorno.
Visito spesso il tuo blog. Con i tuoi pensieri e le tue riflessioni, la tua vita che passa attraverso la tastiera di un PC, sei un punto di riferimento per tanti internauti. Dopo aver letto il tuo essere, credo tu ti possa affiancare a Rabelais e Swift. A tuo avviso, dopo questa affermazione, quanto sarà costato rigirarli nelle loro tombe nella posizione originaria?
Ma perché, sono morti? Ecco perché Rabelais non risponde mai al telefono! E Swift chi è, quello della scopa elettrostatica?
Hai la possibilità di mandare a quel paese un personaggio famoso o anche più di uno. A chi regaleresti un biglietto di sola andata? Sono graditi i charter.
Troppo facile: il Cavaliere Nazionale. E tutta la sua corte. Tutti tranne Fini, che inviterei a cena e per cui indosserei il reggiseno modello “Rosso di sera”: il mio sogno erotico è di convertire quell’uomo agli usi e costumi di sinistra.
Prima o poi a “quel paese” ci vanno tutti. Io, per esempio, ho la cittadinanza onoraria. Tu quando vieni a trovarci?
Io ci accompagnerei Berlusconi per essere sicura che arrivi a destinazione e ci resti. Ma qualche week-end last-minute ce lo passo appena posso.
Lavori su Giorno&Notte. Ci sono anche dei lati positivi inerenti a questo quindicinale? (per rendere ancor più ardua la risposta, ricordiamo che ha dato spazio in passato alla mia serie Che Vita! e tuttora pubblica l’altra mia creatura L’Isola dei...)
Lati positivi di Giorno&Notte? Ma per favore! La positività sta a G&N come io sto alle bionde!
Di tutte le strisce che ti mandiamo dalla SFP, quante ne hai poi sniffate?
Nessuna, perché sono tagliate davvero da schifo! Anzi, permettetemi un appello: Alba, cambia pusher!
Qual è il tuo rapporto con la tv? E con la radio? E con la lavastoviglie?
Ho rapporti molto casti con tutti gli elettrodomestici di casa. Viviamo insieme come fratelli e sorelle. E come tali ogni tanto litighiamo: una volta la mia lavatrice mi ha tinto di rosa una maglietta bellissima e ancora oggi, se glielo chiedi, ti dice che è colpa mia!
Tra poco ci sarà il Festival. Io ho un articolo del ’91 in cui Guccini spiega allegramente perché non partecipò a Sanremo. Dacci un altro ottimo motivo per stimarlo assai assai assai?
Perché è l’uomo della mia vita! E noi non ci Sanremo.
Passiamo alla politica. La politica è come un ristorante: il popolo è il cliente, il cameriere e il cuoco sono il governo (loro decidono cosa c’è, cosa non c’è, cosa è finito, cosa è disponibile), il menù rappresenta le elezioni (il popolo decide cosa vuole). Preferisci rimanere a casa a cucinare?
Ovvio. Anche perché è una delle poche cose che so fare. Cavolo, come ho fatto a non pensarci prima??? Compro due o tre televisioni, un paio di case editoriali, fondo un partito, chessò “Forza Sagne e Fagioli” o “Alleanza Pipintun’ e ov’” e mi candido alle prossime politiche!
Parliamo delle tue gaffes. Anzi, parlacene tu: racconta al nostro pubblico la tua gaffe migliore. Dai, proprio quella che ha vinto il “Mike Bongiorno d’Oro”.
Potremmo stare qui per ore ed ore. Ma la più memorabile è questa: una sera, dopo una lite telefonica, mi presentai a casa del mio ex con il cappotto e solo la lingerie sotto. Lui vive da solo. Suonai il campanello e nel momento in cui sentii il rumore della serratura, da brava esibizionista quale sono, aprii il cappotto. La porta, invece, fu aperta da sua madre.
Ora, l’intramontabile giuoco della torre. Sei sulla torre con Gionni Dep, Giòrg Clùnei e Endi Garsia. Il fatto che questi potrebbero non essere errori di scrittura, ti fa preoccupare?
Se sono sulla torre con Dep e Clùnei (Garsia te lo puoi tenere) me ne frego della grammatica e cerco di applicare la pratica!
Domanda finale classica. La vita è un sogno, i sogni aiutano a vivere meglio o soffri d’insonnia?
La speranza è il sogno di chi sta sveglio. Forse non c’entra molto ma mi piaceva dirlo. Per il resto dormo anche in piedi se ho sonno, ma durante la notte mi sveglio più volte per fare pipì. Ed è una cosa che può dar delle noie se imbocco la porta della cucina anziché quella del bagno...
Dì qualcosa che abbia il gusto di frase storica!
Obbedisco. Ma naturalmente non lo penso.
L’intervista è terminata. Come cambierà ora la tua vita? E il tuo seno?
La mia vita si sta riducendo: per quest’estate potrò tornare al bikini (siete avvisati: poi vi do le coordinate del mio ombrellone così state alla larga!).
Il mio seno continuerà a sfidare le leggi di gravità. Quello che invece ha ricevuto un duro colpo da questa intervista è il mio senno: si è ulteriormente rattrappito.
Però volevo ringraziarti davanti a tutti per avermi dato un alibi diverso dal solito per non lavorare!
Ma grazie a te, Flo!
E i ringraziamenti provengo anche dal nostro meraviglioso pubblico.
Anzi, no. Purtroppo la platea è svenuta per l'esalazione asfittica e maleodorante delle mie domande.
Avevo scritto, prima di partire con l'intervista, che la buona Flo mi avrebbe dovuto dare indietro ben 600 euri.
Scherzavo. Speravo che l'emozione le giocasse un brutto scherzo e - presa dal panico - si affrettasse a restituirmi la pecunia.
In realtà non è andata così, ma qualcosa in fondo ho guadagnato. Molto in fondo. 600 ginocchiate sui maroni!
Salutiamo la cara Flo che adesso viene accompagnata dietro le quinte da i due pattinatori Fusar Poli e Margaglio (riciclati sul Tauro Comix dopo l'esibizione olimpica).
Cari balanzoni telematici, per la prossima intervista dovrete aspettare il mese di Marzo.
Come?! E' oggi? Caspiterina, come vola il tempo quando ti diverti! Strano quindi che accada anche qui.
La mia prossima intervistata sarà un'eccezionale scrittrice: J.K. Rawlings!
La quale ci parlerà del suo prossimo libro, che vedrà l'entrata di un nuovo personaggio che turberà oltremodo i lettori: Harry Potter, Rocco Siffredi e la patatina magica.
Una donna intelligente è una donna con la quale uno può essere stupido quanto vuole. (Paul Valéry)
mercoledì, 01 febbraio, 2006, 19:40 Interviste
Finalmente, ecco giunta a voi l'attesa intervista di gennaio!Anche se è febbraio. Ma voi fate finta che sia il 32 gennaio e passa la paura.
Con chi inauguriamo questa prima intervista del 2006?
Beh, se permettete, ho scelto di fare le mie domande da clistere ad un compagno di bevute. Ad un amico di fegato (nel senso che - prima o poi - uno dovrà donarlo all'altro). Ad un socio di minchiate.
Lo avete visto in ben due puntate della serie Che Vita! ed ora è tornato.
Ufficialmente è qui in veste di intervistato, ma sicuramente ne approfitterà per vendervi un'automobile usata, con la quale avrete la certezza del 100% di non fare incidenti: non ha il motore.
Si accendano i fari della mia Golf del '76 (e magari anche qualche candela, che non è che si veda poi granchè) e diamo il benvenuto a SALVO!
Nel mentre che il nostro lampadato ospite si accomodi su un tappeto fatto con gli interni di una Punto, apro il portaoggetti della Golf per leggere le domande che ho scritto sul libretto di circolazione.
Ora metto la chiave, accensione e via!...
Come ti chiami? E ti chiami al cellulare o al fisso dell’ufficio?Di solito mi chiamano gli altri e mi chiamano Salvatore.
Per quanto riguarda il cellulare, ho provato a chiamarmi. Ma, o mi da occupato, o non prende la linea.
Vuoi cambiare il tuo nome così da non essere riconosciuto perché ti vergogni di apparire su questo sito?
Mica è il sito di Forza Italia! Là sì che c’è da vergognarsi…
Vuoi salutare qualcuno? (approfittane ora, dopo la gente potrebbe non avere più contatti volontari con te)
Tutti quelli che mi conoscono. Così si dice, vero?
Lavori nel campo delle vendite d’auto. Ma anche a comprarle non scherzi!
E’ vero che sei così spericolato, che ti venne fatta una multa per eccesso di velocità e guida in stato di ebbrezza sull’automobilina a pedali della Chicco?
Infatti non mi comprarono l’automobilina della Peg Perego perché andava ancora più veloce.
Una volta (ero in auto con te) hai messo il record della bestemmia più lunga, urlata ad un automobilista che – distrattamente – ti tagliò la strada, con te che avevi la precedenza. E’ vero che Ratzinger ha intenzione di scrivere un’enciclica raffigurandoti come l’AntiCristo?
Beh, AntiCristo è troppo. Diciamo pure che abbiamo dei diversi punti di vista su parecchi argomenti e inoltre per me dice un po’ troppe cazzate! (Ooops… volevo dire: stupidaggini)
Hai una predilezione per il vestire bene e alla moda, lo si nota dai tuoi innumerevoli acquisti. E’ vero che a tombola, quando viene estratto il 46, dicono: “La misura della giacca di Salvatore!”?
Verissimo. Perché io sono il 46! Comunque a tombola - e non solo - gradisco anche il 69!
Un giorno in auto trovi un M16 e decidi di fare una strage di personaggi famosi, così per noia. Chi farebbe indigestione di piombo?
Primo in assoluto Berlusconi! Poi Fede, Vespa, Maria De Filippi e tutti quei cretini partecipanti ai reality.
Parliamo dei tuoi viaggi all’estero. Adori di più la lingua sudamericana o la lingua di una sudamericana?
Sicuramente la lingua della sudamericana! Ma non tralasciamo tutto il resto del corpo…
In Brasile la democrazia si sta radicando sempre più, l’economia sta rialzando la testa e l’inflazione – lentamente – è quasi arginata. Salvatore, alla luce di questi eventi epocali, crede che la Nazionale brasiliana di calcio sia davvero imbattibile ai prossimi Mondiali?
Nessuno è imbattibile e poi ultimamente mi consola vedere Dida far delle papere assurde. Comunque ha un super attacco. Ma avranno una così super difesa? Guardate il Real Madrid: sembra una squadra di ex giocatori che si incontrano solo per andare a cena e si vede dalle loro pance.
Salvo e le donne: orsù, qual è il vero rapporto? (Tieni presente che questo è un sito letto anche dai bambini, per cui chiama pure le cose con il loro nome, che tanto loro le conoscono meglio di noi.)
Le donne sono come un ufficio statale, non ci si capisce nulla!!! Però non ha senso vivere una vita senza di loro.
Invece qual è il tuo rapporto con la tv? E con la radio? E con la lavastoviglie?
La TV mi fa venire sonno. La radio accesa è sempre presente nella mia auto. La lavastoviglie?! Boh!? Che sarà? Il mio rapporto con gli elettrodomestici si ferma al lettino solare.
Abbiamo constatato il tuo lavoro con le auto, i bei vestiti, le belle donne e – ci aggiungo - il fegato che non s’ingrossa nonostante tracanni (con me, quasi ogni sera) grosse quantità alcoliche. I lettori sperano ardentemente che in qualche campo tu cada rovinosamente.
Accontentiamoli: vuoi rivelarci per quale squadra tifi? Dicci, dicci…
Inter, accontentati? Non si può essere perfetti ma l’Inter è la squadra più adatta ai tifosi romantici come lo sono io.
Hai un sogno: trasferirti in Brasile. Speri nell’estradizione?
Mi dispiacerebbe molto trovarmi in Brasile dentro una cella mentre gli altri vanno al mare.
Devi scegliere tra una serata con Aida Yespica e un libro di successo planetario: dove la porteresti a cena?
Cosa ci si fa con un libro se hai Aida? Una volta che sono uscito con Aida l’ho faccio io un successo planetario (altro che libri)!
Ora, l’immancabile appuntamento col giuoco della torre. Sei sulla torre con Monica Bellucci, Kim Basinger e Martina Stella. Inizi a broccolarle seguendo l’ordine alfabetico o di nascita?
Kim Basinger era bellissima, ma quando io andavo all’elementari. Martina Stella non mi dice niente e poi è stata con Lapo (rendiamoci conto che quello se va con i trans). Monica Bellucci me la tengo volentieri sulla torre ma vorrei anche le due veline a farci compagnia. E poi perché Aida a cena sì e sulla torre no?
Dovendo dare una definizione completa di te, quanto percepirebbe la censura per gli straordinari?
1000 milioni di euro!
Domanda finale classica. La vita è un sogno, i sogni aiutano a vivere meglio o soffri d’insonnia?
La vita senza sogni non sarebbe vita. Però non si può vivere solo di sogni…
Dì qualcosa che abbia il gusto di frase storica!
Bisogna vincere anche quando si perde.
L’intervista è terminata. In quale Stato andrai a nasconderti ora?
Innanzitutto ringrazio per il tempo concessomi. Berlusconi, per evitare di dire questa frase, ha comprato le televisioni.
Ringrazio colui che mi ha fatto le domande e poi - se non mi tolgono il passaporto - me ne scappo in Brasile, con destino Fortaleza!!!
Un grazie al buon Salvo! Il quale vince un premio che consiste in un pieno di benzina. Da fare alla mia Golf con i suoi euri.
Ora, riflettevo su di una cosa: Salvo è riuscito in un'impresa che - per me - ha dello stupefacente!
Rileggetevi l'intervista. Fatto?
Rileggetela nuovamente. Fatto?
Poi aggiungete tre uova. Fatto?
Ora pulite il monitor, ditevi 100 volte che siete un po' cretini e ragionate su questa cosa: il Salvo è l'unico che ha preso SERIAMENTE le mie domande. E, in un modo o nell'altro, HA RISPOSTO ALTRETTANTO SERIAMENTE!
Ecco, questa cosa mi mancava.
Non so se pensare che le mie domande in realtà abbiano una sua logicità.
O pensare che Salvo sia riuscito ad estrapolare una serietà celata e portarla alla luce del sole con le sue risposte.
O forse, più semplicemente, non riesco più ad essere umoristico.
(No, questo è impossibile: non lo sono mai stato umoristico...)
Lo scoprirò solo alla prossima intervista per la quale sono in lizza due persone. E una delle due è Berlusconi!
Povero me! Ricco lui!
Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta. (Oscar Wilde)
giovedì, 01 dicembre, 2005, 15:44 Interviste
Ognuno nella vita ha ciò che si merita.Non si scappa, gente. Accade, prima o poi. Nel bene o nel male. In salute o in malattia. Col sole o colla pioggia. Roma o Lazio. Spik e Span. Cip e Ciop. Destro o sinistro.
Potrei andare avanti delle ore, ma mi si è rotto l'orologio di Topolino (morto infilzato dalla lancetta dei minuti).
Dicevo, ognuno ha c'ho che merita.
A tal proposito: c'avete presente la nuova serie (esilarante e affatto dannosa per l'ambiente) L'Isola dei...? Avrete sicuramente notato che, oltre a me, dovete sorbirvi parallelamente un certo Fabrizio.
Ecco, io come collega mi merito un Fabrizio (ma la cosa è biunivoca, perchè anche lui si merita me stesso medesimo... non si scappa!).
Allora ho pensato (non troppo, sennò scatta l'allarme embolia cerebrale): ma perchè debbo sorbirmelo solo io? Perchè non condividere con i folli visitatori del Rossiccio Sito questo losco figuro? Perchè non fare un utilizzo improprio del sito, passandolo sottoforma di intervista? Cos'è questa sirena che suona? Ah, è l'allarme embolia...
Bene, si accendino i fari rubati allo stadio "F.Pallozzi" di Sulmona e diamo il benvenuto a FABRIZIO DI NICOLA!
Mentre il buon Fabrizio si accomoda sulla sdraio rubata al lido "La Sirena che Rigetta", partiamo subito con le domande.
Come ti chiami? E ti capita spesso di chiamarti?Il mio nome è Fabrizio Di Nicola, proprio come scritto sul titolo. Solo che io e la signora “intervista a” contrariamente a quanto si possa pensare non siamo parenti. Non mi chiamo spesso anche perché so che non mi risponderei.
Vuoi cambiare il tuo nome così da non essere riconosciuto perché ti vergogni di apparire su questo sito?
Figliolo, da quando ho cantato “Zuccherina” sul palco con Jo Donatello non conosco più il significato della parola vergogna.
Vuoi salutare qualcuno? (approfittane ora, dopo la gente potrebbe non avere più contatti volontari con te)
Intanto complimenti per la trasmissione, vi seguo sempre! Saluto la mia fanciulla Chiara (che non so se rimarrà tale al termine dell’intervista) e la SFP. Saluto in oltre i miei amici che mi vedono da casa e tutti quelli che mi conoscono.
Fabrizio. Disegnatore umoristico.
Ti piace l’umorismo a tavole o a strisce? Calcola che chi ti conosce ti vedrebbe meglio a strisce… da ergastolano!
Anche dal carcere avrete comunque le mie storie. BUAHAHAHA!! Scusa.
Non posso dire se preferisco l’una o l’altra, mi piacciono strisce come i Peanuts, le Sturmtruppen e Titeuf. Per quanto riguarda l’umorismo a tavole i primi che mi vengono in mente sono Asterix, Rat-Man (cos’è quest’urlo di gioia? Ah, sei tu!) e le storie dei paperi di Carl Barks.
La tua comicità è fulminante. E’ vero che solitamente disegni con un parafulmine in testa?
A dire il vero, a giudicare dalle cose che mi escono credo che il rotolo di carta igienica sulla testa non mi sia stato di grande aiuto.
Se dalle vigne si ricava l’uva, dalle tue vignette hai mai ricavato l’uvetta?
No, ma un editore ha provato a dar fuoco ad un mio fumetto ed è uscito del fumo! Lo so, è una risposta bruttissima, ma con una domanda del genere che te dovrei dì? Penso che dire che da una tavola è venuta fuori una tavoletta sia peggio!
Ora un simpatico giuoco: sei il Presidente della Giuria del Primo Concorso “Il Personaggio più Fetente del Mondo”: quale personaggio premieresti? Puoi anche stilare una classifica per sezioni, se credi.
Oh mio Dio, quante pagine ho a disposizione? Allora, per ordine, riassumo in un solo nome la categoria uomini e la categoria donne citando Maria/o De Filippi e tutto il pattume che ogni giorno ricaccia assieme al marito. Ah, non posso non nominare, chiunque sia, il responsabile dei fumetti “La Serie Oro di Repubblica” che, con tutti i bei fumetti che ci sono in giro, mi costringe a cacciare 6,90 euro per Zagor e Mister No!
Ci sono alcuni elementi del tuo disegno che colpiscono l’occhio esperto, come l’uso del colore e il rapporto quasi contraddittorio del pieno e del vuoto, dell’eccessiva concentrazione e degli sterminati spazi vuoti. Dici che devo cambiare occhiali?
No, dico che devi girare la pagina dato che, non avendo più fogli, ho disegnato dietro una fotocopia di una pagina di Topolino. Ecco, sì, quella è la mia tavola. No, non sono gli scarabocchi di un bimbo di 3 anni e non è nemmeno un quadro di Telemarket.
E’ vero che tu e il tuo cervello, pur vivendo nello stesso corpo, non vi siete mai incontrati?
Non è vero! C’è stato un tempo in cui ci facevamo delle lunghissime chiacchierate all’aria aperta, in cui arrivavamo a parlare di filosofia e arte per poi discutere di astronomia e dei problemi della società. Mi basta chiudere gli occhi per rivedermi lì, con il mio cervello, sullo scivolo dell’asilo nido!
Qual è il tuo rapporto con la tv? E con la radio? E con la lavastoviglie?
Beh, a dire il vero non vedo molta tv da quando non trasmettono più i Teletubbies e L’Orso Bear, però seguo con molto interesse “Scusi vuol ballare con me?”, un programma sulle più grandi orchestre di liscio italiane e naturalmente la televendita dei coltelli Miracle Blade dello chef Tony. In radio ascolto i cd dei mitici Chipmunks, Tony Tammaro e Gianni Drudi, molto utili per l’ispirazione mentre disegno! Per quanto riguarda la lavastoviglie mi limito a sciacquarci i calzini.
Abiti a Pescara, combattuto crocevia di traffici culturali e monetari dell’Abruzzo, appannata finestra su un mondo tanto vicino, eppure così tragicamente lontano. Ciò considerando, Pescara è una postazione privilegiata della nostra regione, per comprendere nel profondo, realtà che forse altrove appaiono poco decifrabili. Per esempio, l’uomo Fabrizio, come giudica la campagna acquisti del Pescara Calcio?
Sinceramente di calcio non ne capisco niente, però ricordo che l’ultima volta che ho avuto a che fare con il Pescara c’erano dei tizi che inneggiavano un certo Galeone. L’unica cosa che vedo del calcio sono le interviste di Rete 8 fatte dai tifosi fuori lo stadio, più che altro per imparare parolacce nuove.
C’è decisamente un influsso disneyano nei tuoi disegni. Dici che un giorno, comprando un albo Disney, vedremo una tua storia dove Pippo ubriaco vomita sulla testa di Topolino?
Una cosa del genere è stata già fatta dal grandissimo Andrea Pazienza (che guarda caso è il mio mito).
Per il momento mi accontenterei anche di lavorare in Disney solamente, senza Pippo che vomita, Archimede che inventa nuove armi di distruzione di massa o Paperone che muore ingoiando una monetina. Almeno all’inizio.
Nella nuova serie “L’Isola dei…” ti diletti, con quel bravo guaglione del Tauro, a distruggere la professionalità dei docenti della SFP e a mettere alla berlina la scuola stessa. Alla luce di tutto questo, quale sarà la frase che vorrai far mettere sulla tua pietra tombale?
Sono momentaneamente assente, lasciare un messaggio in segreteria. Verrete contattati al più presto. È inutile che vi grattate!
Ora, il sempre divertente giuoco della torre. Sei sulla torre con Tony Tammaro, Alvaro Vitali e Martufello. Perché sono loro che cercano di gettarti giù?
Tony Tammaro ne ha abbastanza di me da quando gli ho chiesto il diciottesimo bis della “Villa comunale”, suo pezzo storico. Alvaro Vitali è infastidito dalle mie richieste, tipo: “Alvà, Alvà, rifamme n’altra volta col fischio o senza!”. Martufello invece mi odia perché non ho niente da chiedergli!
Conoscendo la tua ironia, penso che ognuno di noi debba cercare un po’ di Fabrizio dentro sé stesso. Dovessimo riuscirci, dobbiamo rivolgerci ad un medico o ad un esorcista per tornare normali?
Credo che il veterinario sia la persona più adatta.
Domanda finale classica. La vita è un sogno, i sogni aiutano a vivere meglio o soffri d’insonnia?
Madò!!! Manco Marzullo! Vorrei dirti che preferisco dormire e sognare, ma da quando ho sognato un piccione grande due metri che controlla le nostre vite, qualcosa in me è cambiato (l’ho sognato veramente!!!!!).
Dì qualcosa che abbia il gusto di frase storica!
Mi cade a fagiolo una frase di un grande poeta contemporaneo: “Non devi aver paura di avere paura, la paura è la prima tappa verso il coraggio. Per essere coraggiosi bisogna sconfiggere la paura, non evitarla.” (Chuck Norris)
L’intervista è terminata e tu dovresti salutare. Pensi che il tuo salutare sia salutare?
Io intanto saluto, non sono sicuro che il mio saluto sia salutare. Chi vuole essere salutato, salutato sarà, ed in questo caso il saluto è salutare. Se invece salutando non sarei salutare, il mio saluto sarà salutare se non fatto.
Ciao a tutti e ciao Tauro, scusatemi per il tempo che vi ho fatto perde!!!
Rassereniamo il grande Fabrizio: non ci hai fatto perdere tempo, ci hai fatto perdere la pazienza! Ecco infatti che viene sguinzagliato un pumorno (esperimento scientifico che ha unito un puma con un unicorno) che lo insegue dietro le quinte!
In realtà non mi sono mai divertito così tanto. E pure voi, dite la verità. Solo che dovevo testare il mio pumorno, che ha tenerlo in gabbia mi faceva compassione.
Se qualcuno volesse essere intervistato, dopo aver bevuto un ettolitro di Amaro Averna, può scrivermi.
Se volete conoscere il buon Fabrizio, non lo potete fare: Chiara s'incazza!
Se volete indietro i soldi per questo spettacolo, prima pagatemi.
Io vi saluto e vi do appuntamento ad un'altra malsana intervista, mente il buon Fabrizio qui dietro ha messo il record dei 100 metri ad ostacoli in fuga dal pumorno.
Statm'bbuon!
Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri. (Arthur Schopenhauer)
lunedì, 14 novembre, 2005, 15:19 Interviste
Fabrizio, questo è un messaggio per te. L'intervista è quasi pronta, preparati al peggio (anzi, non prepararti che mi sei più naturale...).Flo, questo è un messaggio per te. Ciò che hai osato pubblicare su due pagine di G&N, ora anche in Norvegia lo leggeranno. Poi lo tradurranno e infine si chiederanno perchè hanno speso del tempo tempo a tradurla.
Utenti, questo messaggio è per voi. L'intervista fatta al più grande autore vivente è pronta! Peccato che i diritti d'autore blocchino la messa in rete. Quindi dovete accontentarvi dell'intervista al più grande fuorilegge con una matita come arma: il vostro amico Tauro!
Sottotitolo: risposte che erano dentro il mio corpo e spingevano per uscire.
Riporterò integralmente le due pagine d'intervista sul quindicinale perchè sono troppo belle. Perchè sono un esempio di alta letteratura. Perchè sono meglio di un libro di Bevilacqua (non ne ho mai letto uno, per questo mi do dell'intelettuale...). Perchè il sito è mio e me lo gestisco io!
MA TAURO CHI E'?
Intervista con l’uomo delle strisce di Giorno & Notte
Cosa succede se una giornalista famosa e un fumettista (fumettaro? fumettante? fumettatore?) di successo si incontrano? Probabilmente non lo sapremo mai. Ma qui possiamo raccontarvi quello che succede se si incontrano una redattrice un po’ instabile ed un disegnatore di fumetti (ecco, questo mi suona di più) normodotato.
L’incontro, naturalmente, è puramente professionale, tanto che dopo interi mesi di bisbocce e bagordi (ognuno per i fatti suoi) vestiamo i panni di due persone serie e sfidando tutte le convenzioni sociali e capovolgendo le consuetudini formali, iniziamo a darci del “lei”.
Allora Tauro, come è saltato in mente ai suoi genitori di chiamarla così?
Me lo son dato da solo il nomignolo. I miei genitori evitano volentieri di chiamarmi.
E cosa significa Tauro?
Toro, in latino (quindi forza, testardaggine e cose che non possono essere dette x non essere censurato). Anche se io comunque sono dell'Ariete e a latino avevo 4 fisso.
Ed è per questo motivo che si è buttato sui fumetti?
Sono inciampato nei fumetti!!! Merito (o colpa) di mio cognato che mi fece leggere un glorioso giornale di nome Comix. Che colpo di fulmine! Da allora matita e penna le usavo solo per disegnare. Si spiegano così i 4 a latino.
Anche nelle altre materie immagino... Ed ora non è un po' cresciutello per disegnare?
Anagraficamente sì. Di testa mi sono fermato al periodo della fanciullezza. Ergo, il disegnatore non ha età. O, al limite, basta fare le medie delle due età fisico-mente. Solo che a me risulta Pi-Greco.
Qual è il suo fumetto preferito?
Ma l'incommensurabile RAT-MAN, del grande Leo Ortolani! Vorrei rubargli anche solo il 10% della sua comicità. Potendo, mi basta il 10% del suo conto in banca.
Invece a chi ruba l'ispirazione per le sue storie?
Basta frequentare la mia Sulmona. E' piena di brava gente, ma anche di soggetti poco raccomandabili (me compreso). Questi ultimi sono la cerchia dei miei amici e gli ispiratori delle mie panzane fumettate.
Su G&N i lettori hanno finora letto le strisce della serie "Che Vita!": mi consenta, ma lì quello poco raccomandabile è il protagonista e il protagonista si chiama Tauro...
Ah, il "mi consenta" è omaggio.
"Che Vita!" è una serie un po' biografica e un po' ladronesca. Alcune cose narrate sono accadute a me, altre ai miei amici (ma le ho riportate su di me). La serie è mia e "mi ci" disegno io! Solo dopo scopro di farci la figura del vanesio sfigato.
Il "mi consenta" glielo rendo tutto accartocciato.
A parte vanesio e sfigato, altri 3 aggettivi per descrivere Tauro?
Comicissimo, sexy e... inguaribilmente bugiardo! Ci aggiungo un quarto: JUVENTINO!
Evvabbè, nessuno è perfetto. E tre aggettivi per descrivere Antonio (possiamo svelare ai lettori qual è il suo vero nome?)?
Ah già, mi chiamo "anche" Antonio. A volte me lo dimentico. Dunque, Antonio è riflessivo, molto dolce e... anche lui inguaribilmente bugiardo.
Rispecchia il maschio medio italiano, insomma. Qual è l'ultima cosa a cui pensa prima di andare a dormire?
Che il giorno dopo non vorrei alzarmi per restare a letto con la mia fedele compagna: la pigrizia.
Crede che arriverà un giorno in cui deciderà di cercarsi un lavoro vero?
E' più facile che vada in giro con un tutù di tulle rosa cantando "Margherita", piuttosto che smetta di fare il fumettista!
La vita è un fumetto o fumare aiuta a vivere meglio?
La vita è sicuramente un fumetto (sceneggiato da altri). Fumare aiuta. Non so a che cosa, ma sicuramente aiuta. Altrimenti perché lo farei?
Qual è il personaggio che avrebbe voluto inventare lei?
Tutti i personaggi che adoro è perché sono nati dalla giusta mente (che non è la mia). Diciamo allora che avrei voluto inventare Topolino. Così avevo anche il potere di dargli una morte lenta e dolorosa.
L'intervista è quasi finita, quindi se permette smetto di darle del lei. Ma prima un'ultima domanda: dopo tutti questi danni perpetrati in una sola famiglia, suo cognato è ancora suo cognato?
Mia sorella lo adora, io.. lo saluto. Ciao, Stefano! Non fuggire, mio padre e il suo fucile ti scoveranno ovunque andrai.
Le direi “si faccia una domanda e si dia una risposta”, ma la vedo ormai poco lucido. Mi parli di un argomento a piacere.
Chiuderei l’intervista con una frase ad effetto: esistono due tipi di comici: quelli malinconici e quelli sempre allegri. Quelli sempre allegri alla fine si ammazzano.
Allora, piaciuta? Grazie per gli applausi. Molto gentili. Grazie. Basta. Ok, grazie. Siete un pubblico magnifico.
E' così che ha comiciato Hitler!
Grazie soprattutto all'intervistatrice Flo (sembra il titolo di un cartoon).
Anzi, un doppio applauso perchè oggi è anche il suo compleanno. Buon compleanno, Flo!
In realtà non è il suo compleanno. L'ho detto per vedere (?!) la vostra reazione. Lo so, sono stronzo. Avete applaudito di più per niente.
Dopo aver fnalmente dato delle risposte, posso sentirmi completo e dedicarmi a quella cosa che tutti mi cheidevano di realizzare. Farmi una lobotomia.
Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Nagib Mahfuz)