I frutti del mestiere 
venerdì, 01 settembre, 2006, 14:03  Isola dei...
Oggi si è entrati in settembre.
E sapete cosa succede al mese di settembre? Il mese di ottobre, ovvio.

Benvenuti, figli dell'etere! Siete qui sul Tauro Comix, il sito innervosente come il servizio assistenza Vodafone. Ma senza musichetta d'intrattenimento.
Il marasma fumettoso di produzioni artistiche incombe come un'ombra albina. Su Mastantuono, intendo, non sul sottoscritto.
Io più che altro stavo pensando alle varie scadenze. Oggi, ad esempio, mi è scaduto il Nescafè Cappuccino (dovevo sospettarlo dalla schiumetta fucsia).
In realtà sto preparando un po' di fumetti da portare a Bologna per la finale del Baraccano. Un CD di materiale gradevole, disegnato bene e con battute intelligenti da sottoporre a qualche editore. Finora il CD è vuoto.

Eh, quello del fumettista è un duro mestiere. Anzi, lo è molto di più: non è facile farlo credere un mestiere. Soprattutto agli editori.
Proponi le tue idee e loro, mentre parli, pensano: "Devo trovare un prodotto per far passare l'acne a mio figlio".
Se riesci a convincere un editore a pubblicare una tua opera, è già una grande cosa. E se riesci anche a trovare un prodotto infallibile per l'acne del figlio, forse vieni anche pagato!
Ecco così che cade a fagiuolo una vécia creazione del fumettante collega Fabrizio per quel che fu di Giorno&Notte.
Torna in edizione speciale una nuova striscia de L'Isola dei, con una strissia caduta nell'oblio editoriale e riacciuffata per questo rossiccio sito (Fabrì, te devi accontentà...).
Leggerete un dialogo sul futuro da fumettaro, con propsettive di guadagno da dover esclamare: "Sochmel, tanto di cappello!".
Leggete và...

Il bello di tutto questo è che L'ISOLA DEI DISOCCUPATOSI non è mai uscita. Gli editori ci snobbano proprio per tenere fede a quanto sceneggiato nelle vignette.
Fortuna che c'è la SFP che - come specificato nella chiusura - dà da mangiare a noi artisti pieni d'inventiva.
Solitamente il menù prevede schiaffoni. Anche se non mi sono mai sembrati alla sorrentina.

Il lavoro mi piace, mi affascina. Potrei starmene seduto per ore a guardarlo. (Jerome Klapka Jerome)