martedì, 07 marzo, 2006, 13:03 Musica
E' finita la kermesse sanremese con la vittoria di Povia. Anche se in seconda botta, c'ho preso col pronostico.Sabato, devo dire, il Festival di Sanremo me lo sono gustato un sacco. L'ho seguito via radio con la Gialappa's in Rai dire Sanremo. Loro dicevano cazzate sopra le canzoni e tutto il Festival mi è sembrato molto più bello.
Ora, questo prologo musicale mi serviva per aprire la porta sull'album dei Tiromancino. Che non c'erano a Sanremo quest'anno e non c'entrano una mazza con la Gialappa's. Ma sapete molto bene che i miei prologhi stanno alla logica come l'Inter allo scudetto...
Iniziamo. Anche se è uscito da un po' di tempo (e su Internet era procurabile ancora prima che venisse solo pensato), ho solo da pochi giorni ascoltato il greatest hits dei TIROMANCINO: 95-05 (più che altro mi interessavano gli inediti inseriti).E' una buona opera in doppio CD, questa realizzata da Federico Zampaglione.
Sono dieci anni di successi racchiusi in 23 brani caratteristici, di cui 3 novità e 2 canzoni riesumate dal passato.
Tiromancino è un nome del panorama musicale che gira da molto, ma credo sia giunto alle orecchie del grande pubblico della commercialità il giorno in cui le radio passarono la canzone La descrizione di unattimo. Eppure, ripeto, sono in giro da molto prima.Questi dieci anni di canzoni sono in realtà dieci anni caratterizzate dalle solite difficoltà degli esordi, dai lavori per un pubblico di nicchia fino ad arrivare al successo nazionale.
In mezzo - da ricordare - vi è la rottura della band (con il fratello Francesco e la bassista Laura Arzilli) e quel nome "Tiromancino" che resta al solo Federico Zampaglione, che prosegue il successo acquisito.
Dicevo che in questa doppia raccolta sono presenti i successi maggiori. Brani noti come Per me è importante, Imparare dal vento, Amore impossibile e la sanremese Strade. In più ci sono opere datate come Amore amaro e Conchiglia, completamente riarrangiate. Il singolo di lancio, Un tempo piccolo, è una rivisitazione di una canzone di Franco Califano. Duetto con Lucio Dalla invece nella traccia Come è profondo il mare. Della stessa materia dei sogni e Tornerà l'estate sono la produzione inedita che completano il doppio album.
Il titolo 95-05, nella sua banalità, significa che la produzione Tiromancino è da segnalare nel 1995 come anno di partenza musicale. Perchè, cronologicamente, tiene fuori il disco Tiromancino del '92 e Insisto del '93.
Beh, a me questo best of piace.
E mi sembra pure logico, visto che queste canzoni le possedevo già nei precedenti album. Però è come se mi fossi fatto un "misto Tiromancino" tutto in un ascolto. Oddio, io magari avrei messo canzoni come Il pesce o Esplode con Manuel Angelli. Invece mi vado a trovare la track La terra vista dalla luna che è un'intensa declamazione che fa da preludio per l'abbiocco mentale.
Quello che però mi piace di più dei Tiromancino è il loro tipo di suono che, anche nei pezzi più "ritmati", rimane sempre raffinato. Merito di Zampaglione, ma (soprattutto) di Riccardo Sinigallia.
Rinnovo il "mi piace" allora, ma non a grandi dosi.
Di solito, quando metto un cd nel lettore, sono solito sentirlo a ripetizione per tutta la giornata.
Coi Tiromancino (e anche con Morgan che rifà De Andrè) mi riesce difficile. Dopo un po' sembra di inalare del gas (un gas profumato, però) e se vai di seconda ripetizione uditiva, inevitabilmente si appannano i sensi.
Credo che in concerto non penso li seguirei mai. A meno che questo concerto non sfoci in una strip-tease di conigliette di Playboy.
Dei palati uguaglianza non può stare, perciò non s'ha dei gusti a disputare. (Proverbio Popolare)