mercoledì, 09 luglio, 2008, 16:13 Cinema
E' bello quando vedi che, per fare un buon film, non c'è bisogno di un cast stellare, spese milionarie ed effetti speciali fantascientifici.E' stata davvero una gradevole sorpresa questa pellicola. Soprattutto partendo dal fatto che io ero andato a vederla solo perchè nel titolo parlava di calcetto. Gh!
Il film in questione è AMORE, BUGIE E CALCETTO. Regia di Luca Lucini, con Claudio Bisio, Filippo Nigro, Claudia Pandolfi, Andrea De Rosa, Chiara Mastalli, Max Mazzotta, Andrea Bosca, Marina Rocco, Pietro Sermonti, Giuseppe Battiston e Angela Finocchiaro.Le vite di varie persone si bloccano - sempre e comunque - quando è l'ora del calcetto. Possono esserci un'importante riunione di lavoro, pagine su pagine da studiare, la scrivania piena di scadenza, moglie da accontentare e figli da accudire. Niente di tutto questo diventa prioritario di fronte alla gara di calcetto.
La squadra è formata da Vittorio - attaccante 50enne che si aiuta con qualche sotterfugio farmaceutico -, Lele - mediano di cuore alla Oriali -, Adam - figlio ribelle di Vittorio che gioca in porta -, Piero - regista sia in campo che in amore -, Filippo - uomo dagli interventi rudi sia in campo che nella vita -, il Venezia - perenne riserva (beh, non a caso è un "venezia") - e il Mina - giocatore sovrappeso in pensione, ma ancora con la "minella" nel piede.
Dicevamo che le loro vite si interrompono col calcetto. Eppure queste stesse vite influiranno comunque nel loro gioco di squadra, andando ad alterare equilibri psichici, tattici e umorali.
Perchè è gradevole questo film?
Semplicemente perchè riporta - con la "scusa" del calcetto - la logica imperfezione degli uomini e delle donne.
Quante volte avete sentito che il calcio è una metafora della vita? Ecco, questo film ve lo rende visibile. La vita ci presenta moltissime occasioni da goal, che magari non realizzeremo. A volte entreremo duro su un avversario. Altre volte sarà l'avversario a pestarci dolorosamente i piedi. Possiamo subire reti o addirittura siglare autogol. Però vogliamo sempre rimanere in campo da protagonisti, sperando nella rete risolutoria.
Mancava un film sul mondo del calcio giocato dalla gente comune e Lucini lo ha realizzato con una "buona visione del gioco", aiutando le donne a capire perché i loro uomini si divertono così tanto con una palla e perchè sentano il bisogno di fare spogliatoio.
Cercate anche voi di fare risultato: affittatevelo e vedetevelo come se fosse una serata da Champions League!
Ti droghi per giocare a calcetto con tuo figlio e prendi il viagra per farti le sue amiche (Angela Finocchiaro a Claudio Bisio)