venerdì, 29 febbraio, 2008, 15:15 Cinema
Dopo Natale in crociera e Una moglie bellissima, chiudo il trittico trash con una pellicola che è stata una pugnalata al cuore. Anzi, più di una pugnalata. Utilizzando uno di quei pugnali a serramanico che nei fumetti hanno l'onomatopea Szock! nell'atto del pugnalare (e Kcozs! quando si estrae dal corpo l'arnese. Magie dei comics...).Dicevo, ho ricevuto una serie di pugnalate che mi hanno fatto esclamare: "Tu quoque, Lino! Filii mihi". Lino mi ha risposto: "Che chezzo dici! Mica sono tuo figlio!".
Il "Lino" è Lino Banfi. Il film è L'ALLENATORE NEL PALLONE 2. Il mio psichiatra, invece, non ve lo dico chi è: tanto si è arreso.La pellicola è il seguito di un cult talmente cult che, per rimetterci su le mani, bisognava prima lavarsele. A quanto pare il lavandino s'era rotto a casa del regista Sergio Martino. E così, rubinetti rotti anche nei bagni pubblici ove trovansi i protagonisti Lino Banfi, Giuliana Calandra, Biagio Izzo, Stefania Spugnini, Alessandro Bonanni, Anna Falchi, Maurizio Casagrande, Max Parodi, Andrea Baccan, Emilio De Marchi e Andrea Roncato.
Oronzo Canà vent'anni fa trionfò con la Longobarda, festeggiando un'insperata salvezza in serie A. Lo avevano preso per un coglione, invece era un eroe. Oggi, invece, un po' più coglione (cinematograficamente parlando) lo è. Fuori dal calcio, porta avanti un'azienda produttrice d'olio. Con la moglie che è a un passo dalla mummificazione. E la figlia che ha fatto un frontale con un camion trasportante prodotti Ferrero. Però lì - ossia, all'inizio del film - ti godi forse le battute più sfiziose. Poi, tanta malinconia.
Malinconica la presenza di Crisantemi che recita un cameo nella parte di sua sorella. Malinconica la presenza di Biagio Izzo nella parte del genero di Canà. Malinconica la presenza di Andrea "Bergonzoni" Roncato che ha la verve di un gatto schiacciato. Malinconica la partecipazione (e le scene) dei calciatori che sanno di cartone bollito a cena. Malinconica la riproposizione dei tifosi gemelli con due bonaccioni papuozzi dalla tendenza omosessuale.
Insomma, non è assolutamente all'altezza del mitico primo. Non ha la magia e la freschezza dell'originale. Ma, per apprezzarlo, il trucco c'è.
Il trucco, in questo caso, è andarci già preparati. Nel senso che, il ritornello mentale dev'essere semplicemente questo: "Vado a vedermi solo ed esclusivamente Lino Banfi che torna al cinema". Aggiungendoci: "Dopo anni che ci ha gonfiato la sacca scrotale con "Una parola è troppa e due sono poche", un caro vecchio "Porca puttena!" è laminato d'oro!". Facendo questa sorta di training autogeno, la visione del secondo capitolo apparirà meno amara. Le pugnalate arriveranno comunque, ma le ferite si rimargineranno più velocemente.
Eroi o coglioni, poi, poco importerà.
De cazzibus propris est melius… (Oronzo Canà verso Lotito)
martedì 26 febbraio 2008, ore 20.30
mercoledì 27 febbraio 2008

