domenica, 30 aprile, 2006, 19:07 Il Tempo
Questa domenica piovosa, verrà rassenerata (almeno ci provo) dalla piccola vigna che state per vedere qui sopra.Una vignetta del Tempo che parte dalla cronaca musicale per sfociare alla cronaca finanziario-politica. Tutto amalgamato in una pastella di umorismo tipico del Tauro.
'Na ciofeca, insomma. Ma 'na ciofeca originale!
Vabbuò, miratevela...

Quel bell'uomo di Gianna Nannini farà tappa domani a Pescara. Poi si avvicinerà un po' di più dalle mie parti, tenendo un concerto a Pratola Peligna. In entrambi i casi, manterrò lo stesso criterio di stima nei suoi confronti non andando a sentirmela.
La battuta sfocia su Stefano Ricucci e le famose intercettazioni telefoniche (con tentativi di dialogo in codice da puro cabaret).
La mia abilità vignettistica è stata quella di unire due argomenti molto distanti tra loro e unirli in una papuozza fattura finale. Tutto questo ha un unico nome di fondo: si chiama scarsità di idee.
Cos'è la scarsità di idee? Semplice: dato un argomento, è il non riuscire a crearne un discorso intorno (umoristico o meno) puranco se banale.
Un po' come questo post: non sapendo cosa scriverci, mi son messo a parlare della scarsità di idee.
Sono o non sono genitale?
Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue. (Marcel Proust)
sabato, 29 aprile, 2006, 18:25
Si affaccia nell'Italia fumettistica - in cui c'è grossa grisi - una nuova casa editrice - la 001 Edizioni - che, oltre a dare spazio ad autori affermati, ha in seno (sperando sia quello della Ferilli) un progetto per nuove leve ed autori emergenti.Che sia una nuova possibilità per noi giuovani fumettari?
Mentre io mi tocco le balle, leggete quanto scritto qui sotto. Proveniente dalla newsletter dell'Anonima Fumetti.
001 EDIZIONINuova editrice di fumetto in Italia
Una nuova casa editrice si affaccia la mercato italiano della letteratura disegnata. E' la 001 Edizioni. Ecco come si presenta nel comunicato stampa inviatoci: "La 001 EDIZIONI pur all'interno di un sistema commerciale, proporrà opere di forte impatto, che appassionino i lettori e che possano essere rilette a distanza di tempo, senza perdere la loro efficacia. Un progetto editoriale che cercherà di trovare il giusto equilibrio tra il sistema del collezionismo imperante, dove più importante sembra essere non il momento della lettura ma quello della collezione meccanica di un numero di seguito all'altro, e la ricerca di personaggi, titoli, strade e formati innovativi. Una visione a tutto tondo che coinvolgerà autori di ogni nazionalità, italiani, europei, sudamericani e orientali e che promuove anche il progetto Proposal dedicato alle nuove leve del fumetto. I primi volumi saranno in libreria a partire dal mese di giugno. La casa editrice 001 EDIZIONI è diretta da Antonio Scuzzarella".
Fonte: © afNews
Per saperne di più, clikkate sul loro sito www.001edizioni.com
L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentarle con novità. (Ugo Foscolo)
giovedì, 27 aprile, 2006, 12:30 Cinema
Pubblicità cinematografica supereroistica molto futura.Se in casa Marvel si attendono i film X-Men 3, Spiderman 3, Ghost Rider e tanti altri ancora, in casa DC, dopo il così così di Batman, bisogna aspettare settembre per il ritorno di Superman.
Ma questo post è dedicato al progetto di un'altro film targato DC.
Cosa vi aspettate? Wonder Woman?! Ecco, avete sbagliato.
Allora chi può essere? Lanterna Verde? Bravissimi, avete sbagliato ancora!
Lasciate stare i tentativi. Sareste capaci di cacciar fuori Aquaman, Flash o addirittura Martian Manhunter, ma non arrivereste mai a pensare che la pellicola riguarderà un supereroe che - se pur potentissimo - e molto ai margini dell'apprezzamento fumettistico.
Supersignori e supersignore, il regista Peter Segal ("50 volte il primo bacio") dirigerà le avventure di Billy Batson che, pronunciando la parola "Shazam!" (questo sarà anche il titolo del film), si trasforma in CAPITAN MARVEL.La sceneggiatura del film narrerà le origini del supereroe che diventa tale pronunciando - come già detto - la parola magica"Shazam!", acronimo di sei divinità e dei loro poteri (entra in possesso della saggezza di Re Salomone, della forza di Hercules, la resistenza di Ares, il potere di Zeus, il coraggio di Achille e la velocità di Mercurio).
Cacchio. E chi lo ferma questo?
Il pubblico, sicuramente. Che si allea dalla parte di Superman.
Mi spiego meglio: Capitan Marvel non è mai stato ai primi posti di gradimento. E' sempre sembrato troppo un clone di Superman. Un clone dal costume rosso. Forse lo crearono per par condicio.
Com'è come non è, fu proprio il motivo di essere una scopiazzatura del Supes che portò guai e sfiga ai suoi autori.
Dovete infatti sapere che nel 1941 il Capitan Marvel fu protagonista di una serie televisiva di 12 episodi (Adventures of Capitan Marvel, regia di John English e William Witney). La storia è sempre quella: Billy Batson si trasforma in supereroe grazie ai poteri di un magico talismano rinvenuto in Siam e purchè si metta al servizio del Bene. Fantomatici criminali, statuette d'oro, lenti portentose, raggi della morte e quant'altro occorra per consentire al Capt.Marvel di raggiungere il successo.
Poi, un brutto giorno ti arrivano gli autori di Superman che s'incacchiano. Aprono una vertenza accusando Charles Beck e Bill Parker (rispettivamente disegnatore e ideatore del fumetto) di aver plagiato il loro supereroe. La vertenza verrà vinta dal più famoso eroe del pianeta Krypto.Aggiungiamoci infine che nel magistrale Kingdom Come di Alex Ross, nello scontro finale tra Superman e Capitan Marvel, quest'ultimo si immolerà per giusta causa, suicidandosi contro una testata nucleare.
Insomma, lui crepa e Superman si fa ancora dei giretti tra le nuvole.
Quando uscirà il film, andatevelo a vedere, vi prego.
Per riportare un po' di gloria a 'sto sfigatissimo supereroe. E' una missione umanitaria e vi guadagnerete un posto in Paradiso.
Studia il passato se vuoi prevedere il futuro. (Confucio)
mercoledì, 26 aprile, 2006, 16:52
Esimi ludici visitatori, oggi è giornata di amarcord.Infatti vo a ricacciar fuori vècie fotografie che mai erano apparse sul rossiccio sito. Riguardano l'ILLUDIAMOCI 2005, tenutosi a Montesilvano quest'ultima estate. Fu una manifestazione pregna di giochi di ruolo e tavole a fumetti. La ciliegina sulla torta fu una sorta di incontro/scontro tra tre adepti della SFP: il vostro Tauro, Fabrizio e Chiara.
Mi spiego meglio. Arbitrati dal vignettista satirico Passepartout, noi tre artisti dello humour, dovevamo sfidarci a suon d'ilarità disegnata (su dei proiettori) in tempo reale. Una sorta di triangolare della vignetta. Il pubblico - tramite applausometro casereccio - decretava ogni volta il vincitore della sfida.
E - vi chiederete con sguardo da lince con la sciatica - chi ha vinto codesta sfida?
Lo saprete seguendo la documentazione fotografica di questo post.
Benebenebene, in differita dall'Illudiamoci 2005 di Montesilvano, state per vedere il Comix Ring a cui partecipano - come già detto - Tauro, Fabrizio e Chiara. From SFP.

Foto 1 - Prima gara. Si sfidano Fabrizio e Tauro. Quest'ultimo parte come un diesel: pianissimo e male. Infatti l'opera (proiettata) entrerà a far parte della mostra "Opere del Tauro da ammirare dentro una galleria ferroviaria".

Foto 2 - Il mancino Fabrizio, invece, si getta voracemente nel disegnare la sua vignetta. Nonostante la luce fortissima del proiettore gli bruciasse i primi tre strati di pelle della mano.

Foto 3 - Pur ustionato all'arto sinistro, il vincitore - portato in trionfo da Passepartout - è Fabrizio! Da parte mia, corrompere la giuria con euri disegnati perfettamente, non è bastato.

Foto 4 - Seconda gara. Chiara e Tauro (come da regolamento del triangolare del "Birra Moretti") iniziano a far finta di disegnare. Cercano infatti di conquistare il pubblico con delle ombre cinesi. Li vediamo intenti nel dare la forma di una mano che impugna una penna. La gara la vincerà l'ombra del Tauro!

Foto 5 - Ultima sfida. Fabrizio e Chiara si sfidano buttando i pesi massimi nella contesa. Quello di Chiara peserà molto di più e sarà lei a vincere la tenzone.

Foto 6 - Ci rendiamo conto che, con una gara vinta a testa, non possiamo decretare il vincitore. La riunione che vedete in foto porterà alla soluzione di fare una sorta di spareggio a 3. Io insistevo per tirare i calci di rigore.

Foto 7 - Lo spareggio è terminato. Fabrizio oramai da più importanza alle pareti vuote. Io do più importanza allo scapperamento nasale. Chiara prova a teletrasportarsi in qualunque altro luogo.
Altre fotaggini nell'apposita sezione FotoGallery.
Ah già, chi ha vinto?
Ha vinto Chiara!
Certo, meritava per la bravura nei suoi disegni. Ma in realtà ha vinto perchè i suoi poteri hanno avuto l'effetto di far sparire me e Fabrizio. Essendo così rimasta lei l'unica partecipante, si è accaparrata lei il premio.
Non so dove sia poi riapparso Fabrizio.
Io sono finito per apparire sopra il Katun di Mirabilandia. Mentre era in movimento.
Artista è soltanto chi sa fare della soluzione un enigma. (Karl Kraus)
martedì, 25 aprile, 2006, 18:21 Cinema
Siete qui. Vi siete collegati.Nel mentre che accedevate al rossiccio sito, un fastidioso brivido vi percorre la spina dorsale.
Cosa sarà mai? Semplice, è un segnale che sta a significare che troverete come post di oggi uno dei miei sagaci, ineffabili ma ocularmente fastidiosi commenti cinematografici.
Ma vi tranquillizzo subito. Oggi niente opera di distruzione. Anzi, tutto il bene possibile per IL CAIMANO, film di Nanni Moretti. Il quale mi torna finalmente nelle sale dopo quella cagata de La Stanza del Figlio.
Appuntino preambolare.La parte politica (sia di destra che di sinistra) è andata fortemente addosso per la data di uscita della pellicola. Un regista come Moretti - cioè, di sinistra - che fa uscire un film (contro Berlusconi) a ridosso delle elezioni è una vera e propria mossa infigarda, da comunista. Così disse la Destra.
Il film però può avere lo stesso “effetto boomerang” che ebbe Fahrenheit 9\11, di Michael Moore, sulle ultime presidenziali americane. Così disse la Sinistra.
Peccato che già un anno e mezzo fa, in tempi assolutamente non sospetti, Nanni Moretti dichiarava che “Il Caimano” sarebbe approdato al cinema “nel marzo 2006”. Non poteva sospettare che - a ridosso delle elezioni - tutto questo malparlare potesse essere un'ottima propaganda pubblicitaria per il film. Se non è culo questo...
E' da vederlo, “Il Caimano”. Nello spazio temporale di un film, Moretti ci mostra l’avvenimento più significativo per l’Italia degli ultimi anni (in attesa che l'Inter vinca uno scudetto). Vediamo il Berlusca - tramite l'attore Elio De Capitani e con immagini di repertorio - imperversare nella cultura del Paese. Capace di imporre le sue televisioni, i suoi programmi, le sue idee. Capace di entrare in politica e piroettare tra leggi ad personam e inquietanti sotterfugi molto poco politically correct.
Bisogna vederlo “Il Caimano”, perché ci dà il senso di un’inquietudine che ci attraversa e che attraversa l’Italia da molti anni. Il finale poi è semplicemente stupendo. E inquietante.
In più c'è un'altra facciata del film. Il dietro le quinte sul film su Berlusconi. La scelta di chi interpreta il Premier (non lo vuole fare nessuno) e come e dove finiranno società e istituzioni. Quest'altra facciata, in pratica, è un film sul cinema. E sugli stereotipi che ruotano attorno al mondo del cinema. C'è Michele Placido che reinterpreta se stesso, una prima donna volgare e inaffidabile. C'è Giuliano Montaldo, regista di vecchie glorie, che Silvio Orlando rimprovera rudemente quando lo molla all'improvviso, perché Aurelio De Laurentiis ha deciso di finanziare il suo copione su "Cristoforo Colombo". "Se non era per me - gli dice - non avresti lavorato. Nessuno ti voleva!". C'è Jasmine Trinca, autrice di belle speranze, giovane, irrequieta e decisa. Pronta ad affrontare pericoli e cavilli del mondo della pellicola. Propone a Silvio Orlando - produttore di lavoracci di Serie B - il copione della sua creatura. Ovvero, "Il Caimano" stesso.
Infine, vi è ancora un'altra facciata. Un sottoplot. Una storia d'amore. Un amore finito, però. Drammatico. Silvio Orlando si sta separando dalla moglie, Margherita Buy. Non ha nulla da perdere. E questo lo rende scostante e depresso.
Bene, c'avete capito qualcosa? Immagino di no.
Oh, almeno così siete invogliati a vedervelo per capirci qualcosa.
Un film da veri e propri coglioni (nel senso berlusconiano del termne).
Un Moretti che, con quest'ottimo lavoro, ha letteralmente divorato i David come miglior film e migliore regia. In totale ha incassato ben sei riconoscimenti. Il premio per l’attore protagonista è andato - ed era ora - a Silvio Orlando, che alla vigilia aveva candidamente svelato di desiderarlo tanto... da quattordici anni!
Uomo colto é colui che sa trovare un significato bello alle cose belle. (Oscar Wilde)