mercoledì, 30 aprile, 2008, 16:14
Mi sono fatto incastrare come un mattoncino Lego anche quest'anno.Presenza consecutiva numero 3 in quel di Lanciano nel Fumetto.
Stavolta, in compagnia del collega Giovanni Curi, ho scoperto che il mio senso dell'orientamento è pari a quello di un batrace miope: una volta parcheggiato, abbiamo girato intorno al luogo della manifestazione come pedine del Monopoli. Ma la gentilezza mista a ottimismo degli abitanti lancianesi - "Mi sa che stai fuori zona" (ma, ti sa o non ti sa?!), "Dove ce l'hai la macchina?" (ma che te frega? sei un ausiliare per caso? e poi, possibile che sia così distante da non poterlo raggiungere a piedi?!) -, alfin hanno voluto che raggiungessi la manifestazione.
Lì mi aspettava Una Cosa.Con la maiuscola, certo. Ma non La Cosa, che Stan Lee viene qui e mi prende a scapellotti.
La mia è Una Cosa. Che ricorda vagamente La Cosa. Ma che, comunque, ha fatto la sua porca figura.
Così come l'abbiamo fatta io e la Fed nell'attesa (quasi zen) di riuscire a beccare il mitico John Cassaday. Tatticismo classico: prima o poi dovrà andare al cesso.
E lì, vicino l'uscita dai sanitari, come due idraulici liquidi, eccoci pronti con le macchinette fotografiche per rubare l'anima al grande artista.
(Fortuna che Fed ha una buona padronanza della lingua inglese. I miei "Excuse me", "Take a photo", "Thanks", ... sembravano colpi di tosse con la bocca piena di pastafrolla)
Compiuta l'impresa, sono potuto tornare soddisfatto alla mia TauroMobile.Come ritrovare il parcheggio? Potrei chiedere un'indicazione... No, piuttosto mi faccio inseguire cosparso di miele da un orso sotto dieta da un mese.
Così mi sono fidato per l'ennesima volta del mio intuito, stavolta fiducioso di potercela fare.
Questo post lo sto scrivendo da un Internet Point di Fossacesia...
Qualcuno mi venga a prendere!
Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni. (Oscar Wilde)

domenica 27 aprile 2008, ore 15
domenica 27 aprile 2008


