Tuentitrì 
giovedì, 31 maggio, 2007, 13:45  Cinema
Avete visto chi si è infortunato in Nazionale? Ambrosini.
E sapete che numero ha Ambrosini nel Milan? Il 23!
Questa è l'unica cosa che ho trovato per fare da prologo al post cinematografico odierno. Anche perchè è il 31 maggio e - mentre sto scrivendo - sono le 12.52. Se riuscite a trovarmi qualche calcolo astruso che faccia risultare il numero 23, siete dei maghi della matematica. Oppure avete la calcolatrice alla rovescia.

Ah, già. Perchè quest'ossessione per il numero 23?
Logico (anzi, matematico): il film in questione è NUMBER 23, un film che mi ricorda la mia pagella scolastica (facendo la somma totale dei voti). La regia è di Joel Schumacher. All'ottima recitazione Jim Carrey, alla media recitazione Virginia Madsen, Logan Lerman, Danny Huston, Lynn Collins, Rhona Mitra, Michelle Arthur, Mark Pellegrino e Paul Butcher.

Il film è tratto da una vecchia barzelletta (- "23... 23... 23... 23... 23... 23... 23... 23... 23... - "Ma perchè dici sempre 23?" - "Eccone un altro che non si fa i cazzi suoi! 24... 24... 24... 24..."). Naturalmente è stata amalgamata per due ore di proiezione e resa più cupa. Ma la sintesi è quella.
Vediamo la vita ordinariamente banale dell'accalappiacani Walter Sparrow (che non è parente del pirata) venire scossa da un libraccio regalatogli per il compleanno dalla moglie. Il libro, stampato male e curato peggio, è un romanzo che diventa una vera e propria ossessione per l'uomo. Inizia a trovarci assonanze con la sua vita d'infanzia, con i suoi desideri e - soprattutto - inizia a veder ricorrere dovunque il numero 23. Lì vi fermate nelseguire il film per vedere dove siete seduti. (Io avevo l'11. Il mio amico Salvo, il 12. 11+12=23! Tutto questo mi dava da pensare: se me ne fossi accorto alla cassa, usavo questa coincidenza per avere i biglietti gratis)
Tornando alla pellicola, nel proseguio della storia Walter si convince sempre più che il racconto parli di lui. Così inizia a indagare su chi sia l'autore del libro e chi sia davvero il protagonista, fino a raggiungere un'amara verità: il suo turno era finito ed era scattato il 24.

Il thriller sfumato di noir non è male. Me lo sono gustato tutto d'un fiato (grazie al Warner Village che non mette la pausa Primo Tempo: ottimo!).
Jim Carrey è un attorone. Lo ripeto da anni, anche dove non richiesto (al supermercato quando mi chiedono la carta SocioCoop, ad esempio).
L'ossessione per il 23 magari non vi lascerà indifferenti. Infatti si esce dalla sala mettendosi a giocare inevitabilmente con questo numero.
"Ehi, la targa della mia auto è numerata 023!"
"Oddio, guarda questa birra: sembra una 0,2 ma - osservando bene - è una 0,23!"
"Cara, ti ho mai detto quanto è lungo il mio pene?"

Eh, a tutti piace giocare coi numeri. Ricordate Tremonti?

I numeri sono testimoni intellettuali che appartengono all’umanità. (Honore de Balzac)