giovedì, 29 maggio, 2008, 15:48 TauroGiornale
POLITICO DI RAZZA - Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha preso le distanze dalle frasi di Almirante sulla "difesa della razza". Poi però, ha tessuto le doti politiche del leader missino.A quanto pare, per questo mandato Fini si ispira a un altro grande personaggio del passato: Smeagol/Gollum.
PESCA - Per domani, i pescatori europei hanno indetto uno sciopero per protestare contro il caro gasolio, aumentato del 200% in un anno e mezzo.
Ma non servirà a nulla. Almeno fino a quando molti tonni resteranno azionisti Eni.
SPAZIO - Si è rotta la toilette della Stazione Spaziale Internazionale orbitante. I tre astronauti all'interno hanno usato negli ultimi giorni la toilette della navicella Soyuz, parcheggiata accanto al Laboratorio Orbitante, ma con capacità limitata.
Questa notizia per avvisare i temerari che non utilizzano l'ombrello quando piove...
Sta per cadere una dura pioggia. (Bob Dylan)
mercoledì, 28 maggio, 2008, 17:22 Cinema
Mettete che un giorno scopriate che vostro padre è un supercattivo, cosa fareste?Probabilmente, non uscireste più di casa.
Ma, in questo caso, state equivocando: vostro padre non è nè Berlusconi, nè Andreotti.
Qui si parla di supereroi (ergo, di finzione che diviene realtà, non di realtà che vorremmo finzione...)
Inarrestabile come una falciatrice con il cambio automatico, dalla Marvel parte il progetto per un altro film tratto dai loro fumetti. Questa volta lo spunto è preso dalla serie Runaways, serie della "Casa delle idee" creata da Brian K. Vaughan (che ne curerà l'adattamento) e Adrian Alphona.
La storia fumettosa, articolata in 47 albi divisi in due serie, segue le avventure di un gruppo di adolescenti che scoprono con sdegno di essere figli di pericolosi criminali.La storia inizia a nella Valley di Los Angeles, dove ci sono distese di villette con piscina, intreccio di superstrade a più corsie e popolata da persone che usano la carta di credito anche per dare la paghetta settimanale.
In questa Valley ci sono normalissimi adolescenti che scoprono, casualmente, che i propri genitori sono in realtà dei supercriminali!
Dice: pensavate di fare la bella vita onestamente? Dio, che ingenui!
Ma forse, la cosa che gli sconvolge è che questo parentato di supercriminali è oltremodo variegato come un affogato ai frutti di mare.
Insomma, genitori che sono anche scienziati pazzi, alieni malvagi, miliardari megalomani e a capo del Governo (ooops! ho ancora fatto confusione con la realtà...), fanno tutti segretamente parte dell’Orgoglio, un’organizzazione tentacolare che esercita un potere occulto su tutta la città.
I ragazzi si rendono conto di far parte di un fumetto Marvel e quindi non possono fare altro che unire le loro forze capeggiati da Alex, il leader del gruppo. Gli altri componenti sono Minorou (maga naturale figlia di maghi), Chase (figlio di scienziati), Karolina (figlia di star di Hollywood arrivati sulla terra da un altro pianeta), Molly (mutante dalla super forza) e Gertrude (entusiasta proprietaria di un velociraptor avuto in dono dai genitori viaggiatori nel tempo... e ti accorgi solo ora che i tuoi genitori sono un po' strani?!).Tutti loro scappano di casa e complotteranno di ostacolare i piani dei loro vecchi.
Insomma, il classico conflitto generazionale. Con qualche superpotere in più.
(probably si passerà dalla "Supercazziata" al "Tu non mi hai mai capito!" astrale)
I sei ragazzi troveranno anche un fido alleato in Xavin - che ufficialmente non è parte del gruppo -, futuro marito di Karolina e che possiede i poteri dei Fantastici Quattro.
E, oltre ai propri genitori, un pericoloso nemico diventerà Victor Mancha, anche lui figlio di un potente super criminale, che in un possibile futuro potrebbe sterminare i compagni.
La serie è stata pubblicata a partire dal 2002 e, pur non avendo avuto un gran successo di pubblico, ha incontrato i favori della critica e ha vinto nel 2006 l'Harvey Award per la migliore serie.
Ora bisognerà solo vedere come sarà l'adattamento cinematografico.
Si potrebbe ipotizzare una sorta di dramma con spunti umoristici. Ma anche una sorta di "Oh, il mio papà è un supercattivo" con Macaulay Culkin nel ruolo principale.
Non saprei proprio cosa pensare. Non fosse altro che ho dimenticato il mio cervello nella tasca dei jeans.
I giovani hanno più bisogno di esempi che di critiche. (Joseph Joubert)
martedì, 27 maggio, 2008, 13:05 Pro Tempore
Non se avete comprato domenica il Tempo Abruzzo.La striscia non era stampata.
Cioè, era stampata. Ma questo verbo non mi sembra troppo consono.
Diciamo che era spatasciata sul foglio, come si fa cone le zanzare d'estate sulle pareti di casa (magari utilizzando un Kafka).
Sfocata, ingrandita e con delle linee di disturbo che originalmente non c'erano.
Se anche qui sotto vi mal appare, significa che oltre a certi politici, in Italia non si possono toccare nemmeno gli sceicchi.
Pro Tempore, uno "Splat!" settimanale.

Cosa fareste se vi capita di trovare del petrolio nel vistro giardino di casa?
A parte cambiarvi il cognome in Agip, intendo.
Vorrei morire ucciso dagli agi. Vorrei che di me si dicesse: "Come è morto? Gli è scoppiato il portafogli". (Marcello Marchesi)
sabato, 24 maggio, 2008, 07:43 Musica
Ma è davvero così bravo Francesco Tricarico?Certo! Tanto quanto la sua stranezza.
A Sanremo (con "Vita tranquilla") ha vinto il Premio della critica. Che, per me, vale tanto quanto la vittoria finale.
Se poi vi ascoltate il suo ultimo album - GIGLIO -, vi accorgerete che essere stralunati va di pari passo con la genialità.Questo disco lo si può definire fiabesco e immaginifico, ma allo stesso tempo profondo e poetico. Ah, il merito è tutto dei testi. Perchè la sua voce, più che richiamare una perfezione musicale, sembra più voler portarlo a essere una sorta di cantastorie. Magari davanti a un falò sulla spiaggia.
Non che sia stonato, il Tricarico, anzi! In certi pezzi ricorda addirittura sonorità alla Battisti! In altri sembra invece volerlo fare apposta.
No... senza il sembra: lo fa proprio apposta!
Sempre riprendendo il brano Vita tranquilla, nell'esibizione sanremese il suo canto è stato alquanto stonaticchio. Emozione? A quanto pare no, visto che nell'album è ricantato in egual maniera.
Vallo a capire (anzi no, è geniale per questo...).
La track numero uno è "Oroscopo", brano con cui Francesco riflette sugli astrologi che imbrogliano persone che sanno di essere imbrogliate. Fanciullescamente, si inizia veramente bene.Dopo "Vita Tranquilla", si entra in "Eternità", dove un Tricarico molto intimista immagina una vita insieme alla ragazza che ama. Da godersi la parte finale, in cui Francesco interrompe il sogno ricordandoci che quella che sta cantando è solo pura immaginazione.
A seguire, "Un'altra possibilità". Titolo intrinseco di sensibilità, affrontando un tema delicato che si risolve nel perdono di ogni male grazie all'amore.
Poi, uno dei miei pezzi preferiti: "Pomodoro". Vaneggiamenti allo stato brado (al primo ascolto. Al secondo e al terzo si carpisce anche qui la profondità di pensiero).
"Cosa vuoi adesso?" e "Ghiaccio" sono tracks di passaggio. Belle, per carità. Un po' enigmatica "Ghiaccio". Ma non all'altezza delle precedenti.
E' con "Fili di tutti i colori" e "Il mio amico" (non è lo stesso della Tatangelo...) che si riprende la via maestra di profondità con punte di purezza davvero poetiche.
La prima ve l'ascoltate e basta. La seconda... pure.
Non perchè siano indescrivibili. Ma sono quelle rare canzoni in cui estrapolare una frase o un ritornello non bastano a carpirne il significato. (Oh, il "mulo" ce l'avete un po' tutti. Lo potete fare 'sto sforzo, no?!)
Dopo queste, le canzoni finali ("Gigliobianco" e "Libero"), appaiono un po' più deboli. Ma non per questo brutte. (Oddio, "Gigliobianco" non fa impazzire. "Libero" è già un po' più cervellotica. Giustunpo'...)
Insomma, le canzoni di Tricarico sembrano colorate, se mi passate quest'astrattismo musicale.
Se poi volete un ulteriore motivo per apprezzarlo, pensate alla serata finale di Sanremo, quando ha rivolto una parolaccia a Chiambretti, che lo prendeva in giro.
Quando si dice, genio e sregolatezza.
Solo una cosa non va bene: quando qualcuno cerca di portarti via il tuo sogno. (Francesco Tricarico)
mercoledì, 21 maggio, 2008, 15:13 Cinema
Ogni anno, la mia Pasquetta è sempre più scialba.Rettifico: appositamente più scialba.
Non ho intenzione di fare megatrasferte dove si passa più tempo in auto che a passeggio.
E nemmeno mi gira di fare scampagnate psichedeliche ritornando con delle formiche che si sono accampate lì dove la schiena cambia nome.
Mi basta una pizza e un cinemino, insomma.
Per quest'anno, almeno la pizza - fortunatamente - è stata ottima.
Già, perchè, a quanto pare, marzo è un mese bislacco per le pellicole in circolazione. O forse le major si sono messe d'accordo per portare in sala solo ed esclusivamente film da neuroni in vacanza.
Ai miei, di neuroni, è toccato QUESTA NOTTE E' ANCORA NOSTRA. E hanno fatto giusto in tempo a prendere un last-minute.Questa sorta di aerofagia di un musicarello ha la firma di Paolo Genovese e Luca Miniero. Ed è un pretesto per far lavorare senza impegno Nicolas Vaporidis, Massimiliano Bruno, Ilaria Spada, Valentina Izumi, Maurizio Mattioli, Franco Califano, Tiziana Cruciani e Francesco Pannofino.
Prima di leggere, assicuratevi che i vostri neuroni abbiano a portata di mano il passaporto. Altrimenti rischiate confusione mentale.
Massimo (Nicolas "abbiocco" Vaporidis) ha 25 anni e lavora nell'impresa di pompe funebri del padre (Maurizio "'zzaroma" Mattioli). Massimo, mettiamo subito in chiaro, è un deficiente (non si rende conto che le pompe funebri guadagnano considerevolmente ed è un mercato mai in crisi).
Il cassamortaro sogna di sfondare nella musica insieme all'amico e collega Andrea (Massimiliano "l'unicochesisalva" Bruno). E per questo si esibiscono in un locale cercando di fare positiva impressione all'impresario Cicchilitti (Franco "viagra" Califano). Il pittoresco individuo consiglia loro di scritturare una cinesina dotata di voce gradevole (e, soprattutto, di buon fondoschiena, perché "il culo non canta ma conta") per affiancarli nel brano Occhi da orientale (canzone prestata da un Daniele Silvestri probabilmente ubriaco...).
Si imbattono così in Jing (Valentina "recitareio?!" Izumi), graziosa ragazza cinese col carattere formato oramai alla romanità. La ragasuola non se li caga, finché Andrea non ha il colpo di genio: perché Massimo non la seduce? Da lì, potete uscire dalla sala e inventarvi il proseguio della storia sino al finale. Nel 99% dei casi non sbaglierete.
La squadra all'opera è la stessa di Notte prima degli esami (lo si arguisce anche solo da come è titolato il film sulla locandina), con un incontro/scontro di culture così stereotipato che i giochi di ruolo sembrano più reali.
Colpo al cuore è la partecipazione (solo di testi, non visiva) di due canzoni del Daniele Silvestri (la già citata Occhi da orientale più Testardo, che Vaporidis canta come io mi intendo di fisica nucleare).
O Daniele doveva pagare un grosso pegno o...
No, dai, doveva pagare per forza pegno. Altrimenti non si speiga.
Se gli uomini non commettessero talvolta delle sciocchezze, non accadrebbe assolutamente nulla di intelligente. (Ludwig Wittgenstein)