giovedì, 30 giugno, 2005, 17:35
Lèdis en gentlmèn, ho finito finalmente le 3 tavole per il concorso di OscarComix! Gioia, gaudio e tripudio!Ieri sono stato alla SFP per svolgere l'esame finale ai ragazzi del Comix Giùnior (li ho promossi tutti, son troppo buono...) e ho colto l'occasione per incontrare l'amico-collega Giovanni Curi che ha portato le sue 3 realistiche tavole.
Abbiamo fatto la fusion (altro che Goku e Vegeta) dei nostri lavori ed è saltato fuori un capolavoro fumettistico realisticumoristico che rimarrà negli annali della storia del fumetto!!!
Dite che esagero? Probabilmente sì... esagero con la correzzione grappa nel caffè, ma sul fumetto mi serbo di dire che a me mi piace assai!
Fino alla conclusione del concorso, non posso mostrarvi tutta la storia completa. Ma se aguzzate la vista verso il buco della serratura di codesto sito, vi mirate almeno due tavole (anzi, due splash page). Una mia e una di Giovanni.


Togo!
Privare la magia del suo mistero sarebbe assurdo come togliere il suono alla musica. (Orson Welles)
venerdì, 24 giugno, 2005, 15:10 Cinema
Attenzione! Questa finestra è importantissima! Vi parlerò di un film che pensavo fosse bello, invece... è SPETTACOLARE!La pellicola in questione è la trasposizione cinematografica di un fumetto particolare. Sto parlando di Sin City, opera del grande Frank Miller!
A molti forse il fumetto non dice nulla. Infatti per il film sono stati scelti nomi grossi, probabilmente per attirare in sala anche i non-appassionati del lavoro di Miller. Ma potrei anche sbagliarmi...

Comunque sia, Sin City è diretto da Robert Rodriguez (vi dice niente C'era una volta in Messico?) e dallo stesso Frank Miller (espressamente richiesto da Rodriguez). Alcune scene le ha girate anche un esperto del genere: Quentin Tarantino. Questa invece è la lista del cast stellare, prendete fiato: Jessica Alba (Nancy Callahan),
Rosario Dawson (Gail), direttamente dal Signore degli Anelli un terrificante - nel senso buono - Elijah Wood (Kevin), il sempre mitico Bruce Willis (John Hartigan), Benicio Del Toro - uno dei più bravi - (Jack Rafferty), Michael Clarke Dunca (Manute), Carla Gugino (Lucille), Josh Hartnett (Il Venditore), Michael Madsen (Bob), Brittany
Murphy (Shellie), un non tanto azzeccato Clive Owen (Dwight), l'irriconoscibile (dal make-up) Mickey Rourke (Marv), Nick Stahl (Junior/Yellow Bastard). Rutger Hauer (Cardinal Roark), Frank-bravoanchecomeattore-Miller (Prete), Jaime-chegnocca!-King (Goldie/Wendy). Se non vi basta questa sfilza di nomi per convincervi a
vederlo, fatevi ricoverare!Il film - come già detto - è tratto dall'omonimo comic book di Frank Miller. Codesta è la sintetica sinossi: a Sin City - città ultraviolenta e governata dalla corruzione - l'inesorabile lottatore di strada Marv decide di vendicare la bella Goldie (assassinata proprio mentre dormiva accanto a lui, dopo una notte di passione). L'ex fotografo Dwight deve nascondere un omicidio da lui commesso accidentalmente, mentre il poliziotto Hartigan è incarcerato per un crimine che non ha commesso.
Le tre storie si concludono intrecciandosi e la città rimane unica protagonista a discapito dei suoi abitanti e del loro triste destino. Assistiamo così alla fine di Marv (tremendo vendicatore e disposto a perdere tutto per amore), di Hartigan (suicida dopo aver salvato la sua cara Nancy dalle grinfie di un sadico pedofilo e per salvarla ancora da un destino che l'avrebbe vista vittima in vece sua), e alla rivincita di Dwight (capace di sconfiggere il corrotto Jack grazie all'aiuto delle letali e affascinanti prostitute di Sin City capitanate dalla amata Gail). Postilla: le storie sono identiche al fumetto (e quindi spettacolarmente crude e cruente). Ma tutto il film è spiccicato ai disegni di Miller, lo stesso gioco di luci ed ombre, le stesse inquadrature, lo stesso ritmo. Forse la migliore trasposizione che abbia mai visto!
Per il resto sono tre episodi di diversa caratura per un esperimento concettualmente azzardato e che invece risulta riuscito. Non era facile questo ennesimo "fumetto al cinema", stavolta non ci sono supereroi come "Spiderman" che ci stupiscono con i loro superpoteri. E' un noir sanguinolento e amorale. Ora che ci penso, presentare questo "Sin City" come tratto da un fumetto forse è la cosa peggiore che si possa fare, soprattutto per i tanti che non sanno nemmeno chi sia davvero Frank Miller. I "Daredevil" o "Batman" arrivati sullo schermo poco hanno della figura, dell'intensità e della complessità dei personaggi e soprattutto delle storie di questo film. Uno dei motivi di maggior fascino dell'operazione è nella riproposizione e nella creazione di un mondo in bianco e nero, in cui fiammeggiano pochi estemporanei lampi di colore. Su Marv, Dwight e Hartigan... che dire. Gli attori tutti (nascosti e avvolti da splendidi trucchi e costumi) sono al servizio del grande Miller. Sembrano vermante a loro agio in quelle atroci parti da recitare.
Andateve al cinema, affitattevelo, scaricatevelo. Insomma, vedetevelo. E' magnifico! Tutti in piedi. Applausi!!!
Se Sin City fosse una mia interpretazione della vita, non penso che avrei bisogno di fare Sin City. La vita è molto più piacevole… (Frank Miller)
giovedì, 23 giugno, 2005, 13:55 Il Tempo
Fosse per me farei solo vignette calcistiche. O comunque sportive.Fosse per me, il lavoro di vignettista lo svolgerei su un giornale tipo Guerin Sportivo (anzi, senza "tipo").
Non è detto che un giorno la follia non mi pervada la zona occipitale e mi porti a propormi a quelli del Guerin. Certo che scalzare un tipo pungente come Giuliano...
Vabbè, divagazioni a parte, mi accontento ogni tanto di vignettare il calcio abruzzese sul Tempo Abruzzo. E non me ne vogliano i pescaresi e abruzzesi tutti, ma il Pescara che retrocede era un'occasione ghiotta per la solita scadenza domenicale.
Via all'immagine.

Questa battuta non è mia. Cioè, l'ho fatta mia poscia.
Mi spiego: l'anno scorso il Pescara scese in C1 e naturalmente realizzai una vignetta sfottò per il disastroso evento. Dopo la messa in stampa un mio amico (tal Sergio) mi suggerì una battuta (quella che vedete qui sopra, leggermente modificata) che, effettivamente, faceva più ridere (?!) di quella che pensai allora.
Il Pescara fu poi ripescato. E nuovamente (sorry, anche meritatamente) è ricaduto in Serie C. Gustosa sciàns per mettere su foglio l'idea di Sergio.
Ergo, ad un anno di distanza: grazie, Sergio!
Pescaresi offesi, prendetevela con lui! GH!
Quando l'umorismo non c'è, lo si chiama "fine umorismo". (Pitigrilli)
mercoledì, 22 giugno, 2005, 15:20
Ricevo dalla newsletter dell'Anonima Fumetti una notizia - non so quanto gradita - per gli appassionati delle Sturmtruppen del compianto Bonvi.Chi le ha amate nella indimenticabile trasposizione quasi animata della trasmissione Supergulp: i fumetti in TV, ora le troverà un po' cambiate. Per la prima volta anche l'Eroiken - e sfigatissima - Armaten sperimenterà la controversa tecnica del 3D.
L'idea sarebbe quella di far riscoprire l'opera di Bonvi alle nuove generazioni (domanda: ma fargli leggere le strisce e/o vedere Supergulp?) tramite un mezzo che dovrebbe risultare loro più congeniale; partendo dagli sketch originali la serie si svilupperebbe in veloci episodi di circa un minuto, realizzati sotto la direzione artistica di Arturo Bertusi, l'animazione di Ernesto Paganoni e il lavoro della factory Chiaroscuro. Una colonna sonora é stata composta appositamente da Guido Elmi, e tra i doppiatori da segnalare il leader degli Skiantos Roberto Freak Antoni. La distribuzione per il momento é affidata all'Associazione Amici del Future Film Festival (dove lo scorso gennaio é stato presentato in anteprima).
Bonvi non so se sarebbe contento. Io so solo che m'hanno già rovinato Lupo Alberto portandolo a cartone animato. Ora se la prendono pure con i soldatinen delle Sturmtruppen. Ecco il lato oscuro dell'animazione.
Vedremo...
Soldato, dica al mondo ke c'è stato un erroren! (Sturmtruppen)
mercoledì, 22 giugno, 2005, 15:09 Cinema
In questo periodo il mio rapporto col grande schermo è vicino allo zero. Ogni tanto però ci faccio pace, altre volte mi pento di non essere rimasto a casa a vedere la tele, che magari c'era qualcosa di più sfizioso.Il film mi son visto fa parte della seconda opzione. Euri spesi male.
La pellicola in questione è LA FEBBRE. Regia di Alessandro D’Alatri; con Fabio Volo e Valeria Solarino.La storia si svolge a Cremona. Il giovane Mario (Fabio Volo) ha in testa molte idee, ma non troppe energie per concretizzarle. Insieme agli amici vuole aprire un locale alla moda e si sta dando da fare con la giunta comunale per tutte le pratiche burocratiche. E proprio in comune, un po’ a sorpresa, Mario viene assunto; da quel momento il ragazzo si troverà a confrontarsi con l’ipocrisia ed il perbenismo del sistema statale, personificato da un capo invidioso ed ottuso: pian piano tutte le certezze e l’ottimismo del ragazzo iniziano a scontrasi con i compromessi, le falsità e le vessazioni del superiore. In questo periodo di cambiamento e di incertezza conosce però Linda (Valeria Solarino), una studentessa solare e briosa, capace di infondergli nuove energie, necessarie per tirare avanti e provare a realizzare i suoi sogni. E sarà proprio la ventata di novità portata dall’amore della ragazza a mettere in discussione tutte le sue – poche – certezze.
Riuscirà a (con)vivere con il mondo del lavoro statale? No. Aprirà finalmente il locale che ha sempre sognato? Sì, ma si riprende le sue quote e lo lascia gli amici. E la storia d'amore, che tanto ha influito sulla sua vita, durerà o avrà fine? Boh, sembrerebbe destinata a durare.
Insomma, il finale fa abbastanza schifo.
Il mio punto di vista è che questo film lascia quantomeno sconcertati. E' tutto infiocchettato di buoni sentimenti, ma senza nessuna pretesa, alla fine non sembra andare da nessuna parte: magari in un paio di scene si ride, ma francamente tutto finisce lì; magari poi la confezione del film è piacevole, la musica azzeccata (Negramaro), Fabio Volo è simpatico e la Solarino radiosa (e bbòna), ma tutto questo non può bastare. Se in un film che vorrebbe testimoniare il disagio giovanile nella società italiana, il massimo momento di spinta ideologica è quando il protagonista in sogno restituisce la carta d’identità al Presidente della Repubblica, boh?!… non è granchè.
Se devo dare un voto è 5emezzo. Ricordando i miei trascorsi scolastici (e cosa si prova ad avere insufficenze), arrivo al 6. Anche perchè Fabio Volo mi sta simpatico.
Comunque, euri spesi maluccio.
Poi però una sera vado a vedere Sin City e mi riappacifico col grande schermo.
Ma questa è un'altra storia (oltre che un altro film, logico) e la tratterò in una prossima finestrucola.
Restate sintonizzati quindi sul canale Tauro Mùvis, il cinema visto dal Tauro. Se non m'abbiocco in sala.
E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla TV. (Woody Allen)