venerdì, 29 giugno, 2007, 22:44 Cinema
Hanno fatto 13!Che è meglio del 12.
Ma l'11 rimane il migliore.
Se credete che qui si parli di una schedina dai montepremi farlocchi, vi sbagliate di grosso (i montepremi del Totocalcio lo sono per davvero farlocchi, ma non è questo l'argomento). Semplicemente, è uscito nelle sale il terzo film della banda di Danny Ocean.
E un biscazziere (col portafoglio usato però come condominio per ragni) quale io sono, non poteva certo perderselo.
OCEAN'S 13. Solita regia di Steven Soderbergh e solito cast formato da George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Bernie Mac, Casey Affleck, Scott Caan, Elliott Gould, Shaobo Qin, Don Cheadle, Eddie Jemison, Andy Garcia e Carl Reiner, con l'aggiunta di un grande quale Al Pacino, più una Ellen Barkin che fa i conti con l'età.Reuben Tishkoff, il riccone grande amico di Danny Ocean, è stato colpito da infarto. Motivo: gli avevano detto che doveva mettersi nuovamente delle ridicole camice per questo terzo film. E anche perchè Willy Bank (Al Pacino) lo ha tradito alla fine di un affare. Mr. Bank si vanta dei numerosi premi "5 Diamanti" ottenuti dai suoi hotel. Ora metterà la ciliegina sulla torta aprendo un nuovo casinò a Las Vegas, per esserne il controllore assoluto.
Qui la sceneggiatura impenna come nel primo film, con l'adunata in servizio di tutta la banda e l'escogitazione del piano. In più, avranno dalla loro parte anche Terry Benedict. La vendetta comincia a mettersi in moto ma questa volta il fine non è l'arricchirsi (tranne che per Terry): è la difesa dell'amicizia.
L'alto budget deve aver fatto uscire fuori di testa gli sceneggiatori, i quali hanno ben pensato di inserire una trivella gigantesca (di quelle utilizzate per il tunnel nella Manica) per la riuscita del piano. Volevano anche chiamare i Transformers e i Fantastici 4, ma erano impegnati nelle pellicole che sarebbero usicte di lì a poco.
Trivella a parte, questo "13" è uno smacchiante perfetto per pulire quella grossa macchia di "cioccolato" quale era Ocean's 12. In più, le citazioni da altri film si sprecano. (il tizio sfigato che deve controllare l'efficenza dell'albergo di Bank ricalca assai i film della Pantera Rosa).
Unica donna in cartellone stavolta è Ellen Barkin. Lei e il suo collo bellissimo. Se siete girati di spalle.
Per finire, lo script ha dato molto spazio ai tavoli da gioco e alle slot. Nell'immedesimazione, dalla sala ho lanciato 20 euro sul 36.
Se l'addetto alle pulizie sta legendo questo post, è pregato di restituirmele.
L'odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito. (Honoré de Balzac)

Potevano i fumettari giapponesi lasciarsi sfuggire il Giro d'Italia? Certo che sì! A chi mai verrebbe in mente di fare un binomio simile?
Di Katsuhiro Otomo dovete assolutamente leggervi il suo capolavoro 
Tanti e tanti anni fa (oddio, nemmeno poi così tanti. Sono poco più di un paio. E che non riesco a calcolare bene il tempo col mio calendario a forma di clessidra gigante...). Dicevo, anni fa, questo rossiccio locale senza licenza ha aperto le sue porte - in un qualunque incrocio web - a gente assetata di fumetti.