Stridebox 
giovedì, 30 novembre, 2006, 18:23  Musica
Cosa ci spinge ad ascoltare un album di simil-mix anni '80, con cover e featuring di un certo livello?
Dice: la curiosità.
Beh, sì. Certo. Ma anche il fatto di averlo a-gratis mi sembra una buona risposta.
Quindi, curioso come un macaco albino e tirchio come un canguro senza marsupio, da quel bravo ragazzone di my cognat mi son fatto passare RUDEBOX, album uscito dopo nemmeno un anno dall'ultimo lavoro dell'ex Teic Det Robbie Williams.

E' difficile spiegare cosa ci sia in questo disco. E' di intrattenimento da festa a casa degli amici, più che da discoteca vera e propria.
Tanto hip hop (soprattutto la titletrack, Rudebox per l'appunto).
Tante covers (il secondo singolo, Lovelight, è in originale di Lewis Taylor).
E, a proposito di queste ultime, divertente è la versione robbiana di King of the Bongo di Manu Chao. Il francese di RW alla fine del brano è perfetto. Se avete una spugna in bocca.
I Pet Shop Boys appaiono in un paio di tracks (She's Madonna e Were the Pet Shop Boys, cover dei My Robot Friend).

Ripeto: mi viene difficile spiegare cosa debba dire questo disco. Credo che la voglia di Robbie di provare molteplici stili, lo porterà in futuro a incidere anche canti sardi e inni tirolesi.
Questo Rudebox è uno sfizio più per lui che per chi l'ascolta (soprattutto perchè sono quasi 80 minuti di disco, caspiteracchia!).
Però una certezza me l'ha data: mi sa che Madonna può continuare a Jumpare ancora per un bel po'.
Non me la raggiunge mica quella...

Non pretendo di avere tutte le risposte. A dire la verità non m'interessano nemmeno tutte le domande. (Anonimo)

RW al femminile in She's Madonna.